gallipoli

e isola di Sant'Andrea



Gallipoli è un comune italiano di 21.033 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Posto lungo la costa occidentale della penisola salentina, è il quinto centro della provincia per numero di abitanti. È sede, insieme a Nardò, della Diocesi di Nardò-Gallipoli.
Si affaccia sul mar Ionio ed è divisa in due parti, il borgo e il centro storico. Il primo è la parte più recente della città, costruita su una penisola che si protende nello Ionio verso ovest, la quale comprende tutte le nuove costruzioni, come ad esempio il palazzo di vetro (chiamato anche Grattacielo).
Il centro storico, invece, si trova su un'isola di origine calcarea, collegata alla terra ferma attraverso un ponte seicentesco ad archi.
Di notevole importanza storico-naturalistica è l'Isola di Sant'Andrea, circa un miglio al largo del centro storico.

Monumenti e luoghi di interesse

Il centro storico di Gallipoli sorge su un'isola calcarea, collegata alla terraferma da un ponte in muratura del Seicento. Realizzati intorno al XV secolo, le mura e i possenti bastioni difesero la città dai numerosi attacchi nemici, in particolar modo dai pirati saraceni che a partire dal 1480 seminarono il terrore nel Salento.
Il circuito delle mura venne ridimensionato nella seconda metà dell'Ottocento. L'abitato si sviluppa ai lati di un'asse principale costituito da via Antonietta De Pace.
Le stradine e i vicoli tortuosi nascondono capolavori di architettura sacra e civile, specchio della ricchezza della città portuale. Lungo il perimetro delle mura, numerose chiese fronteggiano il mare a testimonianza dello stretto legame tra la fede e la vocazione marinara della città.
Il cuore del centro storico custodisce la Cattedrale di Sant'Agata, splendido esempio del barocco leccese. Nei vicoli è facile imbattersi nei maestosi portali e le articolate facciate dei palazzi signorili del Cinquecento, del Seicento e del Settecento. Di grande valore per la comprensione della storia economica e sociale della città, è il maestoso frantoio ipogeo di Palazzo Granafei, un tempo luogo di produzione dell'olio lampante, esportato in molte città europee.

Architetture Religiose

  • Cattedrale di Sant'Agata
  • Chiesa di San Francesco di Paola
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi
  • Chiesa di San Domenico al Rosario
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • Chiesa di Santa Maria della Purità
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Santuario di Santa Maria del Canneto
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa della Santissima Trinità e delle Anime del Purgatorio
  • Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
  • Chiesa conventuale di Santa Teresa
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione
  • Chiesetta di Santa Cristina
  • Chiesa di San Pietro dei Samari

Architetture Civili e Militari

Castello aragonese
Il Castello angioino, circondato quasi completamente dal mare, sorse nel XIII secolo in epoca bizantina. Subì radicali modifiche e rifacimenti in periodo angioino e aragonese quando fu costruito un recinto a pianta poligonale fortificato da torri cilindriche. Gli interventi più significativi furono eseguiti dall'architetto senese Francesco di Giorgio Martini il quale lavorò per conto di Alfonso II di Napoli.
Nel 1522 venne costruita la cortina di levante denominata Rivellino, staccata dal perimetro della fortezza ed isolata nelle acque. Nella parte superiore della torre si trovavano ancora le originarie catapulte e i cannoni usati per difendere la città. L'accesso al Rivellino, è consentito mediante un ponte levatoio in legno ancora esistente.
Il castello possiede grandi sale con volte a botte e a crociera, vari cunicoli e camminamenti.
La forma della fortezza rimase invariata sino alla seconda metà dell'Ottocento; fra il 1870 e il 1879 fu riempito il fossato e la facciata fu coperta con la costruzione del mercato ittico.

Mura
Le mura di Gallipoli furono edificate a partire dal XIV secolo e ammodernate nel '500 in epoca spagnola. La città, da sempre sotto le minacce degli invasori, fu cinta da muraglie, torri e bastioni.
Esistevano 12 torrioni o bastioni: Torre di San Francesco di Paola, il Fortino di San Giorgio, il Fortino di San Benedetto, il Torrione di San Guglielmo, il Forte di San Francesco d'Assisi, la Torre del Ceraro, il Baluardo di San Domenico o del Rosario, il Bastione di Santa Venerandia o di Santa Venere, la Muraglia di Scirocco, la Torre di San Luca, la Torre di Sant'Agata o delle Saponere e la Torre di San Giuseppe o della Bombarda. Alcune di queste opere furono distrutte e loro posto costruiti piazze o palazzi.

Torri Costiere
Le torri costiere presenti nel territorio di Gallipoli sono quattro: (da sud a nord) Torre del Pizzo, Torre San Giovanni la Pedata, Torre Sabea e Torre dell'Alto Lido. Le torri, tutte costruite nel XVI secolo, furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni.

Fontana Greca
La Fontana greca, in passato ritenuta la più antica d'Italia in quanto si riteneva fosse stata costruita intorno al III secolo a.C., risale al XVI secolo.
La facciata, che guarda a scirocco, è suddivisa in tre parti da quattro cariatidi che sorreggono l'architrave con un ricco decoro ed è alto circa 5 m. Nei bassorilievi, ricavati da lastre di pietra dura locale, sono scolpite scene che rappresentano le tre metamorfosi delle mitologiche Dirce, Salmace e Biblide.
Sull'altra facciata, realizzata con la funzione di sostegno nel 1765, vi sono collocati lo stemma di Gallipoli, una epigrafe in latino e le insegne del sovrano Carlo III di Borbone. In basso è collocato l'abbeveratoio dove in passato si dissetavano gli animali.

Palazzo Pirelli
Palazzo Pirelli, situato di fronte alla Cattedrale, risale al XVI secolo. Fu ristrutturato in stile barocco e arricchito da un bel portale e da una loggia. Si accede dall'antico portale cinquecentesco catalano-durazzesco. L'interno è ricco di decorazioni, tra le quali si distingue quelle del soffitto dell'antico ingresso che nel 1814 fu trasformato in farmacia.
Il soffitto evidenzia alto-rilievi in carparo, corredati da fregi e cornici che si incontrano nella chiave di volta. Questa rivela una formella centrale raffigurante l'incontro fra due divinità mitologiche: Minerva armata (la sapienza) con ai piedi la civetta e il gallo, animali di attenzione preferiti dalla dea, e la dea Fortuna recante in mano la cornucopia (simbolo dell'abbondanza) e un timone per indirizzare il destino degli uomini.
Questi elementi simbolici rimandano all'augurale motto cinquecentesco: Sapienza e Fortuna sovrintendano al governo della Città.

Cucina

Prodotti tipici della gastronomia gallipolina :

  • scapece: l'ingrediente principale della scapece è il pesce che viene fritto e fatto marinare tra strati di mollica di pane imbevuta con aceto e zafferano all'interno di tinozze chiamate, in dialetto gallipolino, calette. Lo zafferano dona al piatto il colore giallo che lo rende caratteristico.
  • 'Mboti: tipici involtini fatti con polmone e fegato di agnello.
  • Pittule (durante il periodo natalizio)
  • Puccia (il 7 dicembre)

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