puglia

le bellezze e la storia



La Puglia è una regione dell'Italia meridionale di 4.079.530 abitanti. Il capoluogo è Bari. Confina a nord-ovest con il Molise, a ovest con la Campania e la Basilicata ed è bagnata dal mare Adriatico a est e nord e dal mar Ionio a sud.

Comprende le province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.

La Puglia, con 834 km di coste, è la terza regione italiana per sviluppo costiero dopo Sicilia e Sardegna. La costa del Gargano è in genere rocciosa, ma presenta numerose insenature con lidi sabbiosi. A sud di Manfredonia il litorale si fa basso e sabbioso fino a Barletta, mentre in Terra di Bari si alternano sabbia e scogli bassi, con l'eccezione di Polignano a Mare, posta su uno sperone a strapiombo.
A sud di Monopoli fino a Otranto la costa sabbiosa è prevalente, mentre lungo il litorale adriatico del basso Salento non sono rari i tratti rocciosi. L'intero litorale ionico dal Salento meridionale ai confini con la Basilicata è invece caratterizzato da spiagge di sabbia bianca, che nella parte settentrionale del golfo di Taranto sono circondate da pinete.

Alla Puglia appartiene l'arcipelago delle isole Tremiti, a nord-est al largo della costa garganica, e alcuni gruppi insulari e isole di modestissime dimensioni come le isole Cheradi, presso Taranto, e l'isola di Sant'Andrea dinanzi alla costa di Gallipoli. Dal punto di vista geografico la regione pugliese include anche il piccolo arcipelago di Pelagosa, a nord-est delle Tremiti, che oggi è parte della Croazia.

Luoghi di interesse naturalistico

Il Gargano, o sperone d'Italia, è un imponente promontorio della provincia di Foggia proteso per 70 km nel mare Adriatico, che lo circonda a nord, est e sud; solo a ovest il Gargano si salda con il Tavoliere delle Puglie. Il suo territorio, di circa 2.000 km², include il Parco Nazionale del Gargano.
L'area più interna, ricoperta da una fitta vegetazione arborea come nella Foresta Umbra, è poco popolata; gli abitanti tendono a raccogliersi nei centri costieri o ai piedi dei monti, anche per via dello sviluppo acquisito in epoca recente dal turismo balneare, che si è aggiunto alla tradizionale attività peschereccia e agricola. Una strada panoramica, la SS 89, si sviluppa lungo quasi tutto il perimetro del Gargano, toccando molti dei principali comuni come San Nicandro Garganico, Carpino, Ischitella, e le rinomate località turistiche quali Rodi Garganico, San Menaio, Peschici, Vieste, Mattinata, fino a Manfredonia.

Le isole Tremiti
Sono un arcipelago dell'Adriatico, sito a 12 miglia a nord del promontorio del Gargano (lago di Lesina) e a 24 ad est della costa molisana (Termoli). Anche essendo il più piccolo e il secondo meno popoloso (con meno abitanti vi è solo Celle di San Vito) comune della Puglia è uno dei centri turistici più importanti dell'intera regione. Per la qualità delle sue acque di balneazione è stato più volte insignito della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Foundation for Environmental Education.

Il Subappennino Dauno
Il Subappennino Dauno (noto anche con i toponimi Monti Dauni o Monti della Daunia) è una catena montuosa che costituisce il prolungamento orientale dell'Appennino campano. Essa occupa la parte occidentale della Capitanata e corre lungo il confine della regione con il Molise e la Campania.
Nel Subappennino Dauno vi sono gli unici esempi montuosi della regione e piccoli comuni arrocati sulle colline che offrono splendide vedute dell'intera Capitanata. Per questi motivi è meta, non solo nel periodo estivo, di turisti in cerca di refrigerio e tranquillità.

Il Salento
L'agro salentino è quasi ovunque coltivato, e la vegetazione arborea è per lo più costituita da distese di ulivi secolari, dai tronchi contorti e di grandi dimensioni. La proprietà terriera è generalmente suddivisa in piccoli appezzamenti, separati dai tipici muretti a secco.
La pietra è da sempre utilizzata anche per realizzare diverse costruzioni a secco, utilizzate dai contadini per riposare o per riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni (definite a seconda delle zone caseddrhi, furnie??i, pajare, ecc..) sono più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi. Le coste sono ampie e sabbiose soprattutto sul Mar Ionio, le cui acque sono caratterizzate a questa latitudine da una trasparenza e da cromatismi rari; spettacolari sono le scogliere a picco sul mare, soprattutto sul Mare Adriatico.
Tra le spiagge più note ci sono quelle sabbiose di Lido Silvana, di Marina di Lizzano, di Campomarino di Maruggio, di Porto Cesareo, di Gallipoli, di Ugento, di Santa Maria di Leuca, di Otranto, di Torre dell'Orso e di Marina d'Ostuni, e per quanto riguarda le spiagge rocciose, tra le più notevoli meritano citazione Castro, Santa Cesarea Terme e Porto Badisco. Numerose sono le masserie fortificate risalenti per lo più al XVI, XVII e XVIII secolo. I paesi, in genere poco popolosi, hanno un aspetto orientaleggiante e sono caratterizzati dal bianco intenso delle costruzioni che li rende abbacinanti nelle giornate di sole.

Le Grotte di Castellana
Il complesso di cavità sotterranee di origine carsica a Castellana Grotte, nel sud-barese, è di grande importanza speleologica e turistica. A partire dalla Grave, un'enorme voragine profonda 60 metri, si raggiungono in successione grotte lungo un percorso orizzontale di circa 3 km. Di particolare interesse sono la grotta bianca e la caverna del duomo di Milano, così denominata per la particolare forma delle stalagmiti, che ricordano dei pinnacoli..

Monumenti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco

Trulli, Alberobello
I trulli sono antiche costruzioni coniche in pietra "a secco", di origini preistoriche, presenti in tutta la Valle d'Itria; tuttavia, nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli si rinvengano reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne in pietra risalenti all'età del bronzo, non esistono trulli particolarmente antichi: questo sarebbe giustificato dal fatto secondo cui piuttosto che provvedere alla riparazione dello stesso in caso di dissesto, si preferiva abbatterlo e ricostruirlo per motivi economici, riutilizzandone il materiale.

Il trullo era una tipica costruzione contadina, dove il cozzaro, ovvero colui che coltivava la terra del padrone, poteva avere un giaciglio dove dormire e tenere gli attrezzi del campo. I bambini usavano dormire in alcove scavate come nicchie direttamente nel muro e divise dall'ambiente principale tramite tende. Alcune travi di legno, tuttora visibili nei trulli attuali, non avevano funzione strutturale ma servivano piuttosto per appendere le vivande e le provviste, tenendole sollevate da terra (non di rado il pavimento, in terra battuta, era condiviso da persone e animali domestici).

Si pensa che anticamente i Trulli venissero utilizzati per evadere il pagamento delle tasse sulle case. Ci sono varie teorie in proposito. Una di queste afferma che i Trulli venivano usati per comunicare mediante segnali di fumo l'arrivo di eventuali controlli; in quel caso venivano letteralmente scoperchiati, in attesa di essere ricostruiti una volta passato il pericolo. Una diceria popolare vuole che nell'approssimarsi della venuta del padrone che chiedeva il pagamento del dazio per la residenza nel terreno, ai cozzari bastasse tirare via una sola pietra per far crollare tutta la costruzione, facendo apparire il tutto come un semplice cumulo di pietre.

Castel del Monte
L'imponente Castel del monte, Andria
La nascita di Castel del Monte in territorio di Andria, si colloca ufficialmente il 29 gennaio 1240, quando Federico II di Svevia ordina affichè vengano predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di un castello presso la chiesa di Sancta Maria de Monte (oggi scomparsa). Questa data, tuttavia, non è accettata da tutti gli studiosi: secondo alcuni, infatti, la costruzione del castello in quella data era già giunta alle coperture. Incerta è anche l'attribuzione ad un preciso architetto: alcuni riconducono l'opera a Riccardo da Lentini ma molti sostengono che ad ideare la costruzione fu lo stesso Federico II. Pare fu costruito sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna. Probabilmente alla morte di Federico II (avvenuta nel 1250) l'edificio non era ancora terminato. L'edificio ha pianta ottagonale (16,30 m per lato all'esterno) e ad ogni angolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 3,10 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati di 8,65 m ciascuno. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,80 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza dell'intera struttura. Lo spazio interno è suddiviso in due piani, rialzati rispetto al piazzale antistante di 3 e 9,5 metri rispettivamente. Questa suddivisione viene ripresa all'esteno da una cornice marcapiano. Ogni piano è costituito da otto stanze trapezoidali, suddivise congiungendo gli spigoli dell'ottagono interno e gli spigoli di quello esterno, dove si impostano le omologhe torri.

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